Avio Aero

ABOUT


L'AZIENDA
Avio Aero è un business di General Electric Aviation che opera nella progettazione, produzione e manutenzione di componenti e sistemi per l’aeronautica civile e militare. Oggi l’azienda mette a disposizione dei suoi clienti soluzioni tecnologiche innovative per rispondere velocemente ai continui cambiamenti richiesti dal mercato: additive manufacturing, rapid prototyping e celle dedicate alla lean manufacturing di trasmissioni, turbine e combustori.


LA PUBBLICAZIONE
Anno fondazione: 2008
Migrazione online: 2012
Supporto: carta e web
Periodicità: bimestrale
Destinatari: 5.000
Temi/contenuti: business, people
engagement, technology, events
Foliazione media: 32 pagine
Articoli/anno: 92
Supplementi: no
Registrazione tribunale: si
Paese: Italia
Lingua: italiano, inglese, polacco
Distribuzione: postale e web
di Yari Bovalino
Responsabile editoriale di “about”


About nacque nel febbraio del 2008, da un’idea dell’allora direttore responsabile, Silvia Maoli, e del capo redazione, Stefano Rostagno, come quindicinale di informazione della Avio, Propulsione Aerospaziale. Dunque, nell’anno in cui la neo-indipendente azienda (da soli 5 anni uscita dal Gruppo Fiat) celebrò il centenario e insieme rinnovò il suo giornale, come evoluzione di “In diretta” (retaggio editoriale del mondo Fiat). Questo fu probabilmente il primo passo verso un nuovo viaggio che avrebbe portato moltissimi altri avvenimenti, successi e cambiamenti radicali per tutta l’azienda e per il suo giornale. Basti pensare che la proprietà, prima Carlyle, dal 2006 Cinven e infine General Electric, ha nominato ben quattro Ceo diversi alla guida dell’azienda dal 2008 fino ad oggi: ciascuno ha ovviamente dato una sua impronta comunicativa, adottando linguaggi e stili espressi principalmente attraverso le pagine di about. Perché da sempre about è stato il principale veicolo dell’informazione in azienda.
La sterzata per about arriva nel maggio del 2012, quando il nuovo direttore Deborah Parodi rivoluziona totalmente il prodotto editoriale: lo fa diventare un vero e proprio magazine, con un formato tipico, immagine moderna, periodicità trimestrale, dotato di un team redazionale e, per la prima volta, distribuito a casa di tutti i dipendenti. Cosa molto apprezzata. 
Il “numero 0” di Settembre 2012 infatti, attraverso l’editoriale di Francesco Caio, annunciava la rivoluzione comunicativa dal principale pulpito aziendale. Da quel momento about ha cambiato passo, è diventato uno strumento integrato: continuando a raccontare le passioni dei dipendenti ha portato verso di loro la vision strategica dell’azienda, le parole dei leader, dei clienti e dei partner. Ecco perché a un certo punto, non vi è più una marcata distinzione e l’house-organ aziendale non è solo il giornale interno: piuttosto si è nuovamente evoluto nella rivista di settore, a tiratura limitata e dedicata alle persone di un’azienda, che offre e ospita il mondo esterno che lavora, interagisce e costruisce il futuro insieme a quelle persone.
Quasi contemporaneamente al lancio del nuovo cartaceo è arrivata la versione on line. Chi guarda avanti non perde tempo, ed era prevedibile che un’azienda che fa dell’innovazione tecnologica il suo credo dialogasse con le sue persone (ovunque queste fossero) e con gli stakeholder in modo digitale. 
Negli ultimi 15 mesi about - influenzato sin dall’insediamento del nuovo Ceo, Riccardo Procacci, nell’agosto 2013 e dalla sua nuova famiglia General Electric - è stato capace di farsi apprezzare internamente ed esternamente, sapendo cogliere le grandi opportunità e lo stile del più grande gruppo industriale al mondo. E all’interno di questo ha detto la sua, dando voce all’Italia e all’Europa che lavora a componenti e moduli di motori ad elevato contenuto tecnologico che fanno volare circa l’80% degli aerei nel mondo. 
E proprio quando GE lancia la prima piattaforma di Industrial Internet (Predix), che cambia totalmente il modo di concepire macchine, fabbriche, dati e persone, dopo solo quattro mesi (a partire da Giugno 2016) about compie un altro passo verso il futuro: mantiene la sua forma unicamente digitale, la arricchisce e la integra nel complesso digitale che attende la comunicazione del futuro.