Scaffale Ascai

Parola ... d'Impresa


stili, strumenti e vicende di oltre un secolo di comunicazione aziendale
RIPERCORSI IN UN SAGGIO A FIRMA DEL PRESIDENTE DI ASCAI,
INDIRIZZATO A STUDENTI, OPERATORI E CULTORI DELLA COMUNICAZIONE INTERNA PER COMMEMORARE
IL 70.MO ANNIVERSARIO DALLA NASCITA DELL'ASSOCIAZIONE

 

(Roma, settembre 2026) Per celebrare i suoi primi settant’anni Ascai presenta il 17 novembre a Torino (ComunicaImpresa 2026) una nuova pubblicazione  curata dal Presidente, Maurizio Incletolli, indirizzata a studenti, operatori e cultori della comunicazione aziendale, con il proposito di fornire loro un contributo di conoscenza e di riflessione su una materia complessa, ma affascinante e indispensabile per la costruzione del dialogo e delle buone relazioni tra azienda, dipendenti e pubblica opinione.
Il saggio ripercorre l'evoluzione della comunicazione d'impresa in Italia, tracciando un percorso che va dai primi house organ cartacei fino all'attuale rivoluzione dell'intelligenza artificiale, in uno con l'analisi della complessa metamorfosi della funzione e del comunicatore, oggi manager strategico multitasking capace di narrare l'identità aziendale e gestire la complessità delle relazioni umane.
Un capitolo a parte è riservato alla comunicazione interna, descritta come il sistema nervoso dell'organizzazione che promuove il coinvolgimento, il senso di appartenenza e, soprattutto l'identità professionale e culturale dei dipendenti.
Il testo richiama inoltra l'impatto di eventi critici, come l'emergenza pandemica, che hanno accelerato la digitalizzazione e rafforzato il bisogno di un legame empatico e autentico tra impresa e lavoratori, in uno con la necessità di una pianificazione rigorosa e di una formazione multidisciplinare, necessarie a governare i nuovi canali digitali, dai social media ai podcast, mantenendo sempre la persona al centro del successo aziendale.

Informazione vs Comunicazione
Il primo capitolo si sofferma sulla distinzione cruciale tra i due concetti di informazione e comunicazione e sull'evoluzione del loro significato negli anni, come premessa fondamentale che accompagna la narrazione dei successivi capiroli: si può informare senza comunicare, ma è impossibile comunicare senza informare. Mentre l'informazione può essere un passaggio di dati unidirezionale, la comunicazione implica la costruzione di un rapporto e di un confronto, specialmente nel contesto "corporate" dove l'impresa deve interfacciarsi con media, istituzioni e organizzazioni di tendenza, oltre che con il proprio pubblico interno.
Nella sua evoluzione la comunicazione d'impresa ha attraversato oltre un secolo di mutamenti, evolvendosi attraverso diverse ere:

  • Le origini pionieristiche: l'epoca d'oro della stampa aziendale, dai primi house organ alle eleganti riviste patinate, espressioni di una primitivo modello di brand journalism.
  • Lo sviluppo e la progressiva affermazione della componente sociale: il legame con il "Sistema Paese" e la crescita dell'attenzione al dialogo azienda-dipendenti della prima era post-industiale, prodromico di un nuovo paradigma emergente di comunicazione interna.
  • Gli shock tecnologici: dal modello massmediatico pilotato dalla comunicazione esterna e dall'advertising finalizzato al culto dell'immagine, all'avvento della Grande Rete, prima, delle intranet, poi, e al successivo sviluppo dei media relazionali e del modello social.
  • La sfida attuale: l'ingresso dell'Intelligenza Artificiale nella comunicazione aziendale e la rivoluzione del brand journalism.

La Centralità della Comunicazione Interna
Un capitolo speciale è dedicato alla comunicazione interna, nella sua lunga e lenta evoluzione da funzione burocratica a funzione strategica ormai insostituibile per il governo e il successo dell'impresa. Le fonti richiamate dall'autore danno grande evidenza a questo epocale cambio di paradigma, ripercorso in tre fasi fondamentali:

  • Progressiva attenzione verso il "dipendente-persona" in uno con i temi di sostenibilità ambientale, diversità e inclusione.
  • Pianificazione e Misurazione: consapevolezza crescente nell'uso degli algoritmi, capacità di pianificazione e strumenti per la misurazione dell'efficacia della comunicazione.
  • Il positivo cambiamento delle dinamiche aziendali favorito dal "point break" dell'emergenza pandemica, che ha ulteriormente centralizzato il ruolo della persona.

Il Profilo del Comunicatore
Non poteva infine mancare un capitolo espressamente dedicato alle/ai professional della comunicazione, in ragione della loro quanto mai complessa metamorfosi manageriale, che ha dato vita a una figura multitasking e multidisciplinare. Non più solo un tecnico, bensì un mix tra "Reporter" e "Storyteller", capace di cercare emozioni e creare engagement; ma anche tra semplice "Manager" e "Timoniere" di una trasformazione inarrestabile, in grado di guidare il cambiamento e innovare i processi comunicativi superando i vecchi cliché.